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Tra i nostri prodotti locali, gli asparagi bianchi e verdi

Nei comuni di Pernumia, Monselice, Due Carrare, Tribano e San Pietro Viminario – ai piedi dei Colli Euganei – nascono i nostri asparagi; già utilizzati nel ‘500 e descritti dal medico padovano Michele Savonarola nel suo “Libreto di tutte le cosse che se manzano” (1508) e conosciuti come prelibatezza servita nei conventi padovani nell’800.

 

Sembra che l’asparago provenisse dall’antica Mesopotamia ma già i popoli romani, che diedero questo nome alla pianta per indicare la parte commestibile (quella apicale del germoglio) li conoscevano ed utilizzavano nelle nostre terre, ritenendoli un alimento curativo e rigenerante.

 

Piante poliennali, gli asparagi presentano un lungo fusto bianco, sotterraneo, che si protende verso la superficie del terreno. Giunti in superficie, a contatto con la luce, i germogli diventano prima rosa e viola ed in seguito verde.

 

L’asparago di Pernumia ha una sua peculiarità che lo contraddistingue dagli altri: è poco fibroso che lo rende maggiormente versatile in cucina.
Un’ottima ricetta è infatti l’insalata di asparagi: tagliate a rondelle gli asparagi crudi e conditeli con l’olio d’oliva e un po’ di limone e serviteli con un’insalata arricchita da qualche pomodorino e pinolo. In alternativa sono ottimi cotti al vapore e accompagnati da uova sode e avete balsamico o anche fritti con una pastella leggera.

 

Gli asparagi hanno virtù depurative e diuretiche; sono inoltre ricchi di potassio e sono un alimento altamente antiossidante. Il modo migliore per mantenere i valori nutritivi e per preservarne il sapore intatto è la cottura al vapore.


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