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Guariento e la Padova Carrarese

Un grande evento artistico e storico per la città di Padova: “Guariento e la Padova carrarese”, una serie di esposizioni e itinerari promossi ed organizzati dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con la partecipazione della Diocesi di Padova.
La mostra è articolata in più sedi espositive, ciascuna dedicata ad un aspetto particolare della figura e delle opere del “Maestro degli angeli”, il Guariento, che, a ragione, può essere definito il pittore di corte dei Carraresi. Per loro creò un capolavoro: la decorazione della cappella della Reggia, con le straordinarie tavole con le gerarchie angeliche.

Guariento fu effettivamente il primo grande pittore della corte carrarese; le sue schiere angeliche ci raccontano della Padova del ‘300: grande capitale al centro di rapporti internazionali, sede di una tra le più importanti Università’ del tempo ma, soprattutto, luogo di innovazione artistica.

Dopo la crisi del sistema comunale, anche a Padova si viene delineando la transizione verso una forma di potere signorile. La fase genetica della Signoria Carrarese inizia nel 1318 con l’attribuzione, da parte del Consiglio Maggiore, a Giacomo da Carrara, del titolo di Capitano e Signore Generale della Città. Per quasi ottant’anni Padova è città di riferimento per le arti in ambiti più vasti del solo Veneto. E’ il “Secolo d’oro” della città, epoca luminosa che si chiude però il 22 novembre 1405 quando Padova si arrende a Venezia. Durante questo secolo, Padova, diventa una città di rango europeo, la cui morfologia architettonica ed urbanistica viene fortemente modulata dalle specifiche esigenze di legittimazione politica della Signoria.
La forma urbis e le rappresentazioni artistiche erano, in effetti, lo strumento principe attraverso il quale i Carraresi vollero raccontare la loro “presa” sulla città, o meglio, proprio l’osmosi tra Padova e la Signoria.

Idealmente la mostra si allarga a un itinerario di grande suggestione. Il visitatore è invitato a intraprendere un viaggio dentro la storia della città e dentro un Medioevo tra i più illuminati in Europa, alla scoperta degli Scrovegni o Palazzo della Ragione. Dal Battistero del Duomo alla Reggia Carrarese con gli affreschi di Guariento, dall’Oratorio di San Michele alla Cappella del Beato Luca, affrescata da Giusto de’ Menabuoi nella Basilica del Santo, dalla Chiesa degli Eremitani ai Musei Civici agli Eremitani, concludendo con il Castello Carrarese, ora in via di restauro. Ma non è tutto. Il viaggio continua anche “fuori città”, raggiungendo la provincia con l’Oratorio di San Francesco a Curtarolo e con la Chiesa di San Nicolò a Piove di Sacco. In esposizione tutti i principali capolavori del Guariento che, dopo Giotto, è stato il più grande interprete della pittura del Trecento a Padova.
L’artista ci porta a conoscere i diversi aspetti della vita di corte e cittadina: la letteratura, i libri, la musica, la scienza, la scultura, le arti applicate (oreficeria, ceramiche, avori, mobili), la monetazione e anche la moda.

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