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La maturazione del fango termale

Il fango termale di Abano e Montegrotto Terme è composto di tre parti: una parte solida o tellurica (l’argilla naturale), una parte idrominerale (l’acqua termale salsobromoiodica) e una componente biologica di micro-organismi e biomateriali.

 

L’argilla, o fango vergine, viene estratto dai laghi termali di Lispida e Arquà Petrarca, ai piedi dei Colli Euganei.

Dopo una fase di filtrazione e depurazione viene messa a riposare nelle fangaie; delle vasche dove, sommersa da acqua termale salsobromoiodica corrente, rimane a maturare per 50-60 giorni. Durante questo periodo, chiamato maturazione, in un habitat che risulta aperto all’apporto degli elementi dell’ecosistema che lo circonda e che permette importanti modificazioni chimico/fisiche dell’argilla, si forma una sorta di “colonizzazione” dell’argilla da parte di batteri, protozoi e microalghe.

Il fango si arricchisce così di preziosi principi attivi che derivano dal metabolismo della flora delle microalghe (le Diatomee e le Cianoficee): aumenta il volume di reidratazione, aumenta la sua capacità termo-isolante e compaiono, nella composizione del fango, frazioni chimiche dotate di un’elevata attività anti-infiammatoria caratterizzata dall’assenza di effetti collaterali anche in seguito a trattamenti ripetuti.

 

La temperatura e la composizione chimica specifica dell’acqua delle Terme Euganee ha un’azione fondamentale per lo sviluppo della microflora e per la maturazione del fango e l’ambiente e i componenti specifici del territorio sono indispensabili e strettamente specifici per la maturazione del fango termale, che solo dopo tale processo, ha un’efficacia terapeutica anti-infiammatoria.


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